Dungeon Hunter, il Diablo di Android?

8 dic

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Ciao androidi! Come molti di voi sanno qui su Landroide.it oltre che appassionati smanettoni siamo quasi tutti gamer incalliti, e quindi oggi mi appresto a recensire per voi un gioco davvero molto interessante che spero possa presto approdare sui vostri smartphone.

Si tratta dell’RPG Dungeon Hunter prodotto da Gameloft, che ringrazio perchè mi ha dato lo spunto per questa review (e per molte ore liete ;) ) rendendo disponibile il gioco gratis qualche giorno fa a mo’ di offerta lancio. Se ve lo siete persi e avete un HTC Desire o Motorola Milestone trovate sotto il link ;)

Di che si tratta dunque? E’ arrivato il momento di passare di livello con gli action RPG anche su Android, vediamolo assieme!

Specchio specchio delle mie brame…

La trama di questo Dungeon Hunter è piuttosto generica ma tutto sommato gradevole:

C’era una volta un principe bravo buono e bello, il quale si sposa la sua bella principessina e… vissero felici e contenti? Macchè! Purtroppo appena dopo le nozze la principessina si becca (grazie alla solita sfiga post matrimoniale) una malattia inguaribile che la falcia inesorabilmente. Il principe però non si da per vinto e, forse per consumare, forse perchè l’Amore è una gran bella cosa, decide di ricorrere ad un rimedio oscuro per riportare in vita la sua bella.

Purtroppo il suddetto rimedio oscuro funziona, e dico purtroppo perchè la principessina rediviva del suo principe azzurro non sa davvero che farsene, e coglie subita l’occasione per dargli una pugnalata che lo condannerà ad una rapida dipartita dal mondo dei vivi (vai a capirlo te l’Ammore).

Ok, forse la trama non è così generica, non è ancora finita l’intro e ci sono già due morti di cui una risorta… No scusate mi sono sbagliati, i resuscitati sono addirittura due!

Si perchè dopo un paio d’anni di governo da parte della malvagerrima principessa del male qualcuno pensa bene di riportare in vita il principe affidandogli la missione della sua *ehm* vita. Forse il rimedio oscuro non era stato questa grande idea…

E qui entriamo in gioco noi androidi, infatti ci toccherà questa volta entrare nei panni (putrefatti?) del caro principe risorto per mettere fine una volta per tutte al dominio del male della sua ex.

Ok, generica un ca**o.

Un plauso a Gameloft perchè per una volta non perdiamo tempo a leggere mille righe di testo con dialoghi più o meno imbarazzanti, già dall’intro si capisce che qui non andiamo molto per il sottile e che i dialoghi sono ridotti all’osso, come da ottima tradizione action-RPG. Per il resto direi che la parte di storia è ben bilanciata, perchè non rappresenta un ostacolo al progresso ma piuttosto un incentivo a proseguire l’esplorazione e soprattutto il passaggio di livello! :)

Ho apprezzato soprattutto l’umorismo degli storywriter e il leggero gusto del macabro di cui è intriso Dungeon Hunter, si capisce lontano un kilometro che questo gioco è dedicato ai casual gamer (quelli del mobile, per intenderci) e che quindi non stiamo leggendo un libro ma trovando un modo per passare del tempo con notevole diletto.

Il tutto va benissimo anche per chi non ha molto tempo e non cerca un’esperienza troppo impegnativa, DH si prende piacevolmente anche a piccole dosi. L’unica cosa casual che davvero non apprezzo è la genericità del titolo, ok che molti casual gamer non sanno niente di Anelli, Dragonlance, Lande desolate o Lupo solitario, però Cacciatore dei sotterranei come titolo fa davvero pietà.

L’antica arte del fare a mazzate

Fatta questa breve introduzione vediamo un po’ la meccanica di gioco e, cosa più importante ancora, la godibilità di questo Action-RPG sul touch screen.

La dinamica è semplice semplice, conduciamo il principe per una serie di simpatici livelli (dalle catacombe ai boschi, passando per il piano astrale e i cimiteri del caso…) alla ricerca di mostri da mazzuolare e di oggetti da raccogliere per diventare sempre più cazzuti e arrivare al punto in cui vendicarci della principessa cattiva.

I vari livelli sono collegati tra loro da una mega mappa del mondo che si arricchisce con il proseguimento del gioco, oltre alla quest principale ci sono varie sotto quest che è meglio affrontare per diventare più forti e per godere appieno della storia, purtroppo al cambio della mappa del livello c’è un caricamento che in alcuni casi è troppo lungo e stacca troppo dal ritmo incalzante del gioco :(

Il tutto funziona proprio come un Diablo dello small screen, si pigia sui nemici per attaccarli oppure, come preferisco, ci si muove sullo schermo utilizzando il virtual joystick e il bottone dell’attacco per riempirli di cartoni sonanti.

Ovviamente non avendo un mouse o dei bottoni veri a disposizione vi starete chiedendo, ma il touchscreen è all’altezza di tutto ciò?

La risposta è uno stupefacente SI.

L’interfaccia funziona benissimo, il virtual joystick è ben fatto e raramente ci si impiglia in zone del livello inaccessibili, direi più per come sono studiati i livelli che per reali limiti del controller. Il bottone con cui si esegue l’attacco è accessibile e della giusta dimensione per menare senza perdere la mira. Gli sviluppatori hanno capito che su uno schermo piccolo alcune operazioni sono difficili da affrontare e hanno semplificato notevolmente tutti i dettagli, per raccogliere gli oggetti che i mostri lasciano a terra basta passarci ragionevolmente vicino mentre, avvicinandosi a barili e forzieri il bottone di attacco si trasforma in un apri/fracassa che permette di gestire semplicemente il problema.

Gli oggetti sono moltissimi e progrediscono durante tutto lo sviluppo del gioco, si va dalle item “poor” che fanno schifo solo a guardare e si arriva fino alle “runic” che sono sublimi e richiedono requisiti altissimi per poter essere impugnate. Quasi ogni nemico ammazzato ne lascia a terra qualcuna che possiamo raccogliere e impiegare come meglio ci pare. In certi casi si è davvero sommersi dalla quantità degli oggetti che si possono ottenere da combattimenti e forzieri, ma fortunatamente l’inventario è molto capiente e i developer hanno pensato di dotarci di un meccanismo molto efficace di conversione item > gold che evita di dover andare spesso dai mercanti che si trovano sparsi qua è la nel mondo fantasy di DH.

In questo modo tutta la microgestione è ridotta e semplificata al punto che ci si può davvero concentrare sulle cose che contano, ovvero il progresso del personaggio e della storia.

Per il resto c’è un piccolo bottone vicino alla barra dell’energia che serve a sorbire le pozioni che ci riportano in salute, e credo che sia stato pensato piccolo apposta per dare il senso di urgenza / difficoltà. Nel bel mezzo di un combattimento vi troverete con pochissima energia a scappare dai nemici per avere  il tempo di mirare il bottone della pozione che, fortunatamente, pur essendo piccolo è sensibile ed efficace.

Sullo schermo di gioco trova posto anche la barra dei punti esperienza che ci informa del prossimo level up e una barra dei mana point che ci rimangono per utilizzare incantesimi e poteri speciali.

Classi, fatine, requisiti e abilità

Il gameplay di per sè è piuttosto ripetitivo ma per fortuna gli sviluppatori hanno previsto un sistema di classi che alza il cosiddetto replay value di Dungeon Hunter.

E’ infatti possibile scegliere se rendere il principe:

  1. Guerriero
  2. Rogue
  3. Mago

E la cosa si riflette direttamente nel modo in cui affrontare le orde di mostri che ci verranno lanciati contro.

Le caratteristiche base dei personaggi sono la Forza (fondamentale per i guerrieri) la Destrezza (fondamentale per i rogue) l’Energia (fondamentale per i maghi) e l’Endurance (importante per tutti allo stesso modo). Queste caratteristiche servono a stabilire la bravura dei nostri personaggi nel fare il mestiere di massacra mostri, per quanto riguarda l’attacco con armi da mischia (purtroppo quelle da lancio non esistono qui, buuuu!), armi leggere (pugnali, coltelli, bastoni) e i poteri speciali (magici).

Parliamo meglio di questi ultimi, i poteri speciali ci derivano non tanto dalle conoscenze delle arti mistiche quanto da alcune fatine che ci accompagnano durante la missione. Le fatine sono collegate ai piani elementali e diventano la compagnia fissa del nostro principe (sorry, niente bunga bunga qui!), infatti sono proprio loro a risvegliarlo dalla morte e nel corso della storia occupano un ruolo importante.

La prima fatina compagna rappresenta l’elettricità, a cui si aggiungono l’acqua (ghiaccio) la terra, l’aria e il fuoco. E’ possibile in ogni momento stabilire quale fatina svolazzante portarsi dietro (le altre immagino vengano stipate nello zaino per ogni evenienza, non si sa mai…) e questa cosa si riduce alla presenza su schermo di un bottone speciale con cui invocare il potere magico, fulmini e saette piuttosto che ghiaccio, fiamme e così via con cui macellare i nemici. Diciamo che non è il sistema magico più completo abbia mai visto ma perlomeno è semplice e funziona.

Le fatine ovviamente non perdono occasione per commentare acide qualsiasi cosa diciamo e/o facciamo, anche quelle nello zaino non stanno mai zitte :) !

Un altro punto importante riguarda il sistema di requisiti del gioco, le armi infatti sono tutte caratterizzate da un requisito minimo, quelle più grosse e pesanti necessitano di una certa forza per essere maneggiate, quelle leggere vogliono alta la destrezza mentre bacchette e altre item esoteriche richiedono grande energia. In questo modo la scelta della classe ci vincola, perchè i guerrieri saranno più indicati per brandire spadoni a due mani, i rogue spade leggere e pugnali fatati e i maghi bacchette e staffe portentose.

Ad ogni passaggio di livello possiamo scegliere quale caratteristica aumentare, ricevendo due punti bonus e andando volta per volta nella direzione più consona ai nostri desideri ma soprattutto al nostro inventario ;)

Al passaggio di livello è anche possibile scegliere una o più abilità da utilizzare o migliorare, ma cosa sono queste skill ?

Le abilità si dividono in due grandi categorie, quelle passive (che sono sempre utilizzate) e quelle attive (che sono delle mosse speciali spacca tutto). In pratica si va dalla rigenerazione all’attacco a girella che spazza tutti i nemici attorno al principe, in due parole niente di innovativo ma un ulteriore modo di diversificare il proprio personaggio e in qualche modo il gameplay.

Ovviamente queste skill hanno un livello e più le si aumenta e più diventano pericolose e letali.

Conclusione a lieto fine…?

Se devo riassumere la mia valutazione di Dungeon Hunter cari amici androidi vi riporto a quanto ho scritto nel titolo di questa recensione. Anche se il gioco è afflitto da qualche rallentamento e dalla poca varietà (in ogni livello ho visto due tipi diversi di mostri ma nulla più, forse per il limite poligonale imposto? MAH) mi sento di consigliarvelo caldamente.

Il livello delle produzioni Gameloft è sempre alto ma in questo caso si sono superati… per cui cosa aspettate, andate e scaricate!!!

LINK per la versione FREE HTC DESIRE o MOTOROLA MILESTONE: http://www.mediafire.com/?6i4493itz2lm7nd

* UPDATE * Se invece avete un altro smartphone android allora forse questa pagina vi può aiutare ;)

Pro

  • Gioco accattivante, facile iniziare difficile staccarsi
  • Grafica curata e fluida
  • Interfaccia superba a prova di mobile
  • Trama senza fronzoli, dritti all’azione!

Contro

  • Alone di genericità, scarsa caratterizzazione dei personaggi e del mondo fantasy
  • Occasionali rallentamenti del gioco
  • Occasionali problemi con l’interfaccia che non risponde
  • Solo 2 tipi di mostri per livello
  • Tempi di caricamento lunghetti spezzano l’azione

Come sempre grazie dell’attenzione e, mi raccomando, se avete feedback vi aspetto nei commenti!

Alfa.

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  3. 10 Regali di Natale Android | L'Androide - 17. dic, 2010

    [...] e ci sono piaciuti trovate Dungeon Hunter, ovvero il primo serio Diablo per Android, che abbiamo recensito qui, oppure Pocket racing, molto promettente, e il sempre bello Angry Birds (gratuito, c’è un [...]

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