Hai poco da scherzare, Moto

16 lug

droidX

Di questi giorni la notizia che uno dei nuovissimi smartphone Android sfornati da Motorola, ovvero il Droid X, è praticamente non hackable.

La ragione sta nel fatto che l’hardware del Droid X contiene componenti in tecnologia eFuse, un relitto sviluppato da IBM che arriva a rendere possibile la fusione degli integrati nel caso non si riesca a verificare la presenza del software “ufficiale”.

Naturalmente Motorola, interpellata a riguardo afferma: “Lo facciamo per voi, cari utenti”

Ma bravo Moto! Vedrai quanti ne vendi di Droid X con questa bella limitazione.

Il guaio quando ti abitui ad una piattaforma aperta, flessibile e disponibile a tutti è che, inevitabilmente, qualcuno di nascosto tenta di cambiare il lucchetto della porta di casa…

Sono sicuro che un modo di risolvere la cosa e installare un bootloader diverso, quindi ROM “cucinate” si troverà, non sono altrettanto sicuro che Motorola ne uscira con la faccia pulita.

HTC, Acer, LG e Samsung ringraziano :)

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